Gli attimi d’una cicala 18 7 04 Introspettiva Ombre s’inarcano, scavano ragni neri, e giorni sembrano incredibilmente appassire ricamati d’organza fine e tafta’, si lacerano danzando ai piedi della notte cercando faville di stelle per sognare. C’era il silenzio depositato nella mia casa, era nello specchio e mi fissava. Ho visto la falce mietere il biondo del grano, e l’erba seccare col fiato d’ell’estate, e quel calore afoso recidere pensieri. Oblio. Non c’e nessuno dentro di me, sento l’eco disperdersi del nome chiamato, la risacca stride nella sua nudita’. Una cicala vive solo pochi giorni Il nostro destino e’ una brezza d’istanti. Conduci lontano l’ultima tenebre, che non ci possa raggiungere mai. Roberta Vasselli Venezia, 18 Luglio 2004